Quanto far pagare una visita nutrizionale? Dal prezzo a visita al percorso

Il prezzo giusto di una visita nutrizionale non si decide guardando il collega della porta accanto. Si calcola partendo da quanto vuoi incassare in un anno e da quante ore vuoi lavorare: dividendo il primo per il secondo ottieni il tuo scontrino orario minimo, cioè quanto deve valere ogni ora di lavoro. Ed è lì che spesso si scopre che la visita singola rende molto meno di quanto sembra.
Che cos’è lo scontrino orario minimo
Lo scontrino orario minimo è l’incasso che ogni ora di lavoro deve produrre per arrivare all’obiettivo annuo:
obiettivo annuo ÷ (ore di lavoro a settimana × settimane lavorate in un anno)
Le ore vanno contate tutte: le visite, ma anche l’elaborazione del piano, i controlli, i messaggi dei pazienti, la burocrazia e il tempo tra un appuntamento e l’altro.
Un esempio con i numeri
Giulia, biologa nutrizionista, vuole incassare 45.000 € lordi in un anno lavorando 30 ore a settimana per 46 settimane.
- Ore in un anno: 30 × 46 = 1.380
- Scontrino orario minimo: 45.000 ÷ 1.380 = 33 € l’ora
Oggi Giulia fa la prima visita a 100 € e i controlli a 60 €. La prima visita però le richiede circa 3 ore, tra appuntamento, elaborazione del piano e messaggi: lo scontrino vero è 33 € l’ora, appena al minimo. I controlli, con la revisione del piano, richiedono circa 2 ore: 30 € l’ora, sotto il minimo. E ogni paziente che non prenota il controllo è un percorso interrotto a metà.
Il problema della visita singola
Con la visita singola il paziente decide ogni volta se tornare. Le entrate cambiano da un mese all’altro, il passaparola diventa l’unica fonte di nuovi pazienti e i risultati, che arrivano con la continuità, si perdono per strada.
Perché passare a un percorso a prezzo unico
Un percorso di 3 mesi con prima visita, controlli e piano già inclusi, a prezzo unico e pagato all’inizio (o in poche rate fisse), cambia le cose:
- il paziente si impegna per tutto il percorso, quindi la continuità aumenta;
- tu sai in anticipo quante ore ti richiederà (in media circa 10 ore in 3 mesi tra visite, controlli, piano e messaggi), quindi puoi verificare che rispetti il tuo scontrino minimo;
- le entrate diventano prevedibili.
Con lo scontrino di Giulia (33 €/h), un percorso di 3 mesi non può costare meno di 10 × 33 = circa 330 €. Molti nutrizionisti scoprono di vendere oggi lo stesso lavoro a meno, solo perché è spezzato in visite.
Come fare il passaggio
- Calcola il tuo scontrino minimo e confrontalo con quello di oggi, visita per visita.
- Costruisci un percorso con un obiettivo, una durata e tutto ciò che fai già (anche quello che oggi fai gratis).
- Proponilo ai nuovi pazienti durante la prima visita o una consulenza conoscitiva.
- Comunica in modo chiaro e corretto: prezzo, cosa comprende, durata. Nessuna promessa di risultato.
Le domande più frequenti
Si può vendere un percorso a prezzo unico rispettando il codice deontologico?
Sì: si vende un servizio professionale con contenuti, durata e prezzo chiari, senza promettere risultati. Per i dubbi sulla comunicazione verso i pazienti fai sempre riferimento al codice deontologico del tuo ordine professionale.
Devo togliere le tasse dall’obiettivo?
Il calcolo usa l’incasso lordo. Quanto ti resta dipende da imposte e contributi del tuo regime: per i numeri esatti chiedi al tuo commercialista.
E i pazienti che vogliono solo una visita?
Puoi continuare a offrirla, a un prezzo che rispetti il tuo scontrino minimo. Il percorso diventa la proposta principale, non l’unica.
Fai il calcolo con i tuoi numeri nel calcolatore gratuito dello scontrino orario, oppure prenota una consulenza gratuita per capire come costruire il tuo percorso.


